g Veda I, 24

(Trad. P. Magnone)

 

7.            Nello spazio senza fondo il re Varuṇa dal puro volere regge diritta la chioma dell’Albero. Verso il basso si protendono (i rami), in alto il ceppo: possano i raggi penetrare saldamente in noi!

8.            Invero il re Varuṇa ha preparato un’ampia (uru) strada al sole perché possa percorrerla, allo (spazio) senza-piedi per potervi calcare i passi, lui che scongiura la malattia mortale.

9.            Tu, o re, hai cento, mille medici! Ampia, profonda sia la tua grazia! Scaccia lontano Nirṛti e prosciogli da noi i peccati che abbiamo commessi!

10.        Quelle stelle collocate lassú che sono visibili di notte, di giorno se ne vanno in qualche recesso: inconcussi sono i comandamenti di Varuṇa; di notte vaga la luna guardandosi attorno.

11.        Per questo io vengo a te celebrandoti con il carme, per questo ti implora il sacrificante con le sue offerte sacrificali: non esser in collera, o Varuṇa! Tu la cui parola è lungipotente, non rapirci la vita!

...

14.        Noi imploriamo che si plachi la tua collera, o Varuṇa, con prostrazioni, con preghiere e con oblazioni. Tu che hai la potenza, o asura lungimirante, o re, allenta i peccati che abbiamo commessi!

15.        Sciogli da noi il laccio (pāśa) superiore, o Varuṇa, sciogli il laccio inferiore, sciogli il laccio mediano! Poiché noi vogliamo, o figlio di Aditi, essere incolpevoli nel tuo comando davanti ad Aditi.