![]() Università Cattolica del Sacro Cuore Milano |
Lingua e Letteratura Sanscrita(Prof. Paolo Magnone) |
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Orario
del corso A.A. 2012/2013 |
Elementi di grammatica sanscrita
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Il corso di Lingua e Letteratura Sanscrita consta di 4 ore settimanali e si articola in 2 semestri. Primo semestre: 1] Elementi di grammatica sanscrita e scrittura devanagari (I) 2] Lineamenti di indologia e storia della letteratura: il periodo vedico. Secondo semestre: 1] Elementi di grammatica sanscrita e scrittura devanagari (II) 2] Lineamenti di indologia e storia della letteratura: il periodo classico 3] Il carro micro-macrocosmico, il tempo e l’istante nel mito della conflagrazione di Tripura. Con letture dal Karnaparvan del Mahābhārata. |
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| Mar | 14:30-15:30 15:30-16:30 |
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Lineamenti di indologia e storia della letteraturaI lineamenti
fondamentali della cultura indiana dal periodo
vedico allepoca classica. La cultura indiana
nelle sue manifestazioni piú
eminenti,
anche di carattere letterario e artistico, è essenzialmente
permeata di spirito religioso; il corso di introduzione
allindologia si concentrerà pertanto
su una presentazione degli aspetti piú salienti
del pensiero filosofico-religioso vedico e hinduista
attraverso alcune delle sue opere principali:
i Veda, le Upaniṣad, il Mahābhārata,
il Rāmayaṇa, i Purāṇa. |
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| Gio | 13:30-14:30 14:30-15:30 |
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| Le lezioni avranno luogo presso la sede dellUniversità Cattolica, Largo Gemelli 1, 20123 Milano, con inizio il 4 ottobre 2011. La frequenza è aperta anche ad esterni, che hanno facoltà di iscriversi ai singoli corsi attivati dallUniversità. | ||||
Il carro micro-macrocosmico, il tempo e l'istante nel mito della conflagrazione di Tripura Un tema ricorrente nella lussureggiante affabulazione mitica dell’India è rappresentato dal mitologema del daivāsura, la contesa perpetua tra dèi e anti-dèi che esemplifica immaginalmente la struttura duale-conflittuale dell’universo, polarizzato in coppie di opposti guerreggianti e incessantemente alla ricerca di un equilibrio che restauri la pace perduta dell’Uno anteriore alla creazione. Un episodio di questo mitologema narra come gli anti-dèi, in un ennesimo conato di ribellione del negativo prevaricatore, avessero sconvolto l’equilibrio del cosmo, forti della preminenza forgiata grazie al catalizzatore indiano di ogni volontà di potenza: l’ascesi. Con l’ascesi avevano ottenuto la grazia di poter edificare tre fortezze volanti inespugnabili ― una d’oro, una d’argento, la terza di ferro ― arroccati nelle quali avevano debellato gli dèi impadronendosi del trimundio. Le tre fortezze semoventi erano invulnerabili, se non trafitte simultaneamente da un unico dardo, nel fuggevole istante in cui collimassero in Uno. L’arciere d’eccezione scelto per l’impresa fu Śiva, coadiuvato da tutte le potenze cosmiche e divine riunite a costituire le diverse parti del suo carro prodigioso. Ancora una volta, si accende la nostra meraviglia di fronte alla straordinaria ricchezza di questo idioma mitico, capace di rivestire abissali speculazioni filosofiche in seducenti forme immaginali : le tre città — i tre piani dello spazio (cielo, terra e spazio intermedio) e i tre corsi del tempo (passato, presente, futuro) — ovvero la creazione, il campo dell’inesauribile guerra del Divenire, agogna alla quiescenza nella pace dell’Essere, quando i tre spazi saranno unificati e trafitti dall’acume della freccia del Pensiero dell’Uno e i tre tempi saranno dissolti nell’istantaneità dell’Eterno. |
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La calligrafia «Ahiṁsā paramo dharmaḥ» è di R.K. Joshi. |
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